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01 Ago 2010 12:19Don Ciotti , la 'ndrangheta problema nazionale , ma la regia è in Calabria
Per il presidente nazionale di Libera don Luigi Ciotti «la 'ndrangheta rappresenta un problema nazionale ma la regia di tutto resta nelle regioni del sud»
«La 'ndrangheta rappresenta un problema trasversale a tutto il Paese e che interessa particolarmente il nord d’Italia, Milano, la capitale finanziaria, sebbene al sud rimangano le cabine di regia». Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, parlando a Isola Capo Rizzuto, a circa 200 giovani del Movimento dei focolarini che stanno tenendo il loro campo estivo sulle terre confiscate al clan degli Arena. «La 'ndrangheta - ha aggiunto don Ciotti - ha cambiato fisionomia e oggi indossa il colletto bianco, fa affari e gioca in borsa. E', però, la più pericolosa di tutte le organizzazioni criminali sebbene sia poco conosciuta rispetto alla mafia siciliana ed è anche la più impenetrabile, la più forte e la più internazionalizzata». Per il sacerdote «il problema principale sono le connivenze e le collusioni in ambito politico ed economico perchè il pesce è importante ma lo è ancora di più il bacino d’acqua all’interno del quale si alimenta». Don Ciotti, che si è sottoposto alle domande dei giovani partecipanti al campo facendo anche riferimento alla sua storia personale, ha parlato della situazione di Isola Capo Rizzuto, realtà ad alta densità mafiosa. «Questa - ha detto - è una terra bellissima e quando si viene si impara e si va via arricchiti anche se è vero che lavorare qui significa scontrarsi con mille ostacoli. Troppo spesso, infatti, si tende a semplificare e ad assegnare etichette compiendo il peccato della conoscenza, giudicare senza conoscere».